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Prove fisiche Polizia di Stato 2025: soglie, prove e certificato

Prove fisiche Polizia di Stato 2025: corsa 1.000 metri, salto in alto e piegamenti, soglie per uomini e donne, certificato agonistico e convocazione.

Atleta corre sulla pista di atletica durante l'allenamento per la prova di corsa dei 1000 metri del concorso.

Chi ha superato la prova scritta del concorso per Allievo Agente si trova davanti a un passaggio molto diverso da quello appena affrontato: tre esercizi ginnici, un solo giorno, nessun margine di errore. L’accertamento dell’efficienza fisica non premia chi ha studiato di più, ma chi si presenta preparato sui parametri giusti e con i documenti in regola.

Questa guida raccoglie ciò che serve sapere prima della convocazione: quali sono le tre prove, in che ordine si svolgono, quali soglie valgono per uomini e per donne, quando scattano i punteggi incrementali e quale certificato medico è obbligatorio portare. Trovi anche indicazioni pratiche su preparazione, sede e fasi successive della selezione.

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L’accertamento dell’efficienza fisica: che cos’è e quando arriva

Dopo la prova scritta, prima degli accertamenti psico-fisici

L’accertamento dell’efficienza fisica è la fase in cui la Commissione verifica se il candidato possiede le capacità atletiche minime richieste dal ruolo. Arriva dopo la prova scritta, che nel concorso per Allievi Agenti è preceduta dalla pubblicazione di una banca dati di quesiti dalla quale vengono estratte le domande, e precede gli accertamenti dell’idoneità psico-fisica e attitudinale.

La logica è semplice: prima si misura ciò che è oggettivo e cronometrabile, poi si passa alle visite mediche e ai colloqui. Chi non supera l’efficienza fisica non accede alle fasi successive, quindi non arriva neppure alla formazione della graduatoria di merito.

Che cosa dice il D.M. 168/2022

Il riferimento normativo è l’articolo 24, comma 2, del D.M. 168/2022, che colloca l’accertamento dell’efficienza fisica prima dell’accertamento dell’idoneità psico-fisica e attitudinale. È l’ordine ordinario delle fasi, quello che i candidati incontrano nella maggior parte delle procedure.

Il comma 3 dello stesso articolo, però, consente all’Amministrazione di modificare quell’ordine. In pratica, la sequenza tra prove fisiche e accertamenti sanitari non è scolpita nella pietra: può essere invertita o riorganizzata in base alle esigenze organizzative del concorso. Per questo il documento da leggere resta sempre il bando di concorso, insieme agli avvisi ufficiali pubblicati nel corso della procedura.

Le tre prove in sequenza: un solo insuccesso chiude il concorso

Le prove di efficienza fisica sono tre: corsa piana sui 1.000 metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia. Non sono esercizi alternativi né a scelta del candidato: si affrontano uno dopo l’altro, nell’ordine stabilito, e il superamento di ciascuno consente l’accesso al successivo.

“ciascuno dei tre accertamenti è autonomamente eliminatorio”

La conseguenza è netta. Non è ammesso alcun insuccesso: un solo esercizio non superato comporta l’inidoneità definitiva e l’esclusione dalla procedura, con giudizio motivato dalla Commissione in apposito verbale notificato sul posto. Non esistono recuperi, medie tra le prove o compensazioni tra un risultato brillante e uno insufficiente.

La sequenza è identica per tutte le procedure: candidati provenienti dalla vita civile, volontari in ferma prefissata (VFP) delle Forze Armate e candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo italiano-tedesco affrontano gli stessi tre esercizi. Le soglie, come vedremo, distinguono unicamente per genere e non per categoria di concorso.

Corsa piana sui 1.000 metri

Allenatore cronometra una corsa di atletica con un cronometro digitale durante una prova di selezione.

Le fasce di idoneità per uomini e donne

La corsa 1000 metri è la prima prova della sequenza e misura la capacità aerobica. Si svolge su pista di atletica o su terreno pianeggiante, con cronometraggio.

Secondo la pagina della Polizia di Stato dedicata al concorso per allievi agenti, il tempo idoneo per gli uomini è compreso tra 4’02” e 4’10”. Per le donne la fascia va da 5’02” a 5’10”. Chi chiude oltre il limite superiore della propria fascia è dichiarato non idoneo.

Una nota sulla lettura dei numeri, perché genera confusione più spesso di quanto si creda: l’apostrofo indica i minuti e il doppio apice indica i secondi. Quindi 4’02” significa quattro minuti e due secondi, mentre 5’10” significa cinque minuti e dieci secondi.

I punteggi incrementali

La fascia di idoneità non serve solo a separare idonei e non idonei. I tempi migliori all’interno della forbice consentono l’acquisizione di punteggi incrementali, cioè punti che si sommano al risultato complessivo e pesano sulla posizione finale in graduatoria di merito.

Qui vale la pena chiarire un punto che le guide riportano in modo contraddittorio. Diverse fonti sostengono che le prove fisiche della Polizia di Stato diano soltanto un giudizio di idoneo o non idoneo, senza punti. Quelle indicazioni si riferiscono a edizioni precedenti: la pagina istituzionale relativa al bando 2025 stabilisce espressamente che i tempi migliori della fascia producono punti incrementali. I valori numerici dei punti vanno letti nel bando dell’edizione a cui si partecipa, senza trasferire tabelle costruite su altre procedure.

Come gestire la prova

Sul piano tattico, l’errore più comune è partire troppo forte. Conviene mantenere un ritmo controllato nei primi 400 metri e accelerare progressivamente nella seconda parte, per evitare di andare in debito di ossigeno quando mancano ancora due o trecento metri.

Chi punta ai punti incrementali deve ragionare in anticipo: correre “abbastanza per passare” e correre “il più veloce possibile” sono due gare diverse, e vanno preparate in modo diverso. Ma la priorità resta l’idoneità, perché un tentativo troppo aggressivo che finisce in crisi metabolica può costare l’intero concorso.

Salto in alto

Atleta di salto in alto che supera l'asticella con la tecnica Fosbury durante una prova di idoneità sotto il sole.

La fase obbligatoria: tre tentativi

Il salto in alto è la seconda prova. La soglia di idoneità è fissata a 1,20 m per gli uomini e a 1,00 m per le donne, con un massimo di tre tentativi a disposizione per superare l’asticella. Chi non ci riesce in nessuno dei tre tentativi è dichiarato non idoneo ed escluso dal concorso.

Anche qui esiste una divergenza tra le fonti che vale la pena disinnescare. Alcune guide indicano 1,30 m per gli uomini e 1,10 m per le donne: sono valori riferibili ad altre procedure o ad altre edizioni, non al bando 2025 pubblicato dalla Polizia di Stato, che riporta 1,20 m e 1,00 m.

Il salto facoltativo bonificato

Superata la soglia obbligatoria, è previsto 1 salto facoltativo bonificato. È un tentativo aggiuntivo a un’altezza superiore, collegato all’acquisizione di punteggi incrementali: se riesce, aggiunge punti; se fallisce, non toglie l’idoneità già acquisita.

Sul piano pratico è l’occasione più economica per guadagnare punti, perché il rischio è quasi nullo. Conviene però prepararla per tempo con qualche seduta di tecnica: la differenza tra passare e non passare un’asticella dipende molto più dalla rincorsa e dallo stacco che dalla forza pura delle gambe.

Piegamenti sulle braccia

Quante ripetizioni servono

I piegamenti sulle braccia chiudono la sequenza. Il numero minimo richiesto è di 15 piegamenti per gli uomini e 10 piegamenti per le donne, da completare entro 2 minuti e senza interruzioni.

La soglia numerica è contenuta, soprattutto se confrontata con altri concorsi. Il vincolo vero non è la quantità, ma la continuità dell’esecuzione: fermarsi a metà per recuperare fiato o riposare in posizione di partenza può invalidare la prova. Va gestita come una serie unica, non come un massimale spezzato in blocchi.

La tecnica che rende valida la ripetizione

La Commissione conta solo le ripetizioni eseguite correttamente. La posizione di partenza è prona, con le mani a terra sotto le spalle o alla larghezza delle spalle, gambe unite e punte dei piedi in appoggio, braccia tese. Durante tutto l’esercizio il corpo deve restare allineato: schiena inarcata, glutei sollevati o bacino che cede sono i motivi più frequenti di ripetizione annullata.

La discesa prevede la flessione dei gomiti fino a sfiorare il suolo con petto e viso, la risalita richiede l’estensione completa delle braccia. Conta il movimento completo, non la velocità. Il mancato raggiungimento del numero minimo di ripetizioni valide comporta l’inidoneità, esattamente come negli altri due esercizi.

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Il quadro completo dei valori 2025 per uomini e donne

Riassumendo in una lettura sola, il candidato uomo deve chiudere i 1.000 metri tra 4’02” e 4’10”, superare l’asticella a 1,20 m entro tre tentativi ed eseguire almeno 15 piegamenti in due minuti senza interruzioni. La candidata donna deve chiudere tra 5’02” e 5’10”, superare 1,00 m entro tre tentativi ed eseguire almeno 10 piegamenti alle stesse condizioni.

I tre valori vanno letti come soglie autonome. Il tempo riguarda solo la corsa, l’altezza riguarda solo il salto, il numero di ripetizioni con il limite dei due minuti e il vincolo di continuità riguarda solo i piegamenti. Nessuna delle tre può essere compensata dalle altre.

Sui punti, la logica dell’edizione 2025 è altrettanto lineare: i tempi migliori della corsa e il salto facoltativo bonificato possono produrre punteggi incrementali, mentre i piegamenti sulle braccia restano una prova di sola idoneità, senza punti aggiuntivi.

Restano in circolazione molte tabelle che indicano per la corsa un tempo massimo di 3’55” per gli uomini e valori analoghi per le donne. Sono parametri riferiti a edizioni precedenti o ad altre procedure e non corrispondono a quanto pubblicato dalla Polizia di Stato per il concorso 2025. Lo stesso vale per una guida che attribuisce ai VFP soglie più severe rispetto ai civili, con corsa e piegamenti differenziati: si tratta di un’indicazione isolata e non corroborata, mentre la documentazione ufficiale distingue soltanto per genere. Chi partecipa come volontario in ferma prefissata si prepara quindi sugli stessi valori dei candidati civili e di quelli ammessi con l’attestato di bilinguismo.

Medico sportivo esegue un controllo cardiaco con lo stetoscopio durante una visita per l'idoneità agonistica.

Il certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera

Senza questo documento non si scende in pista. Per sostenere le prove è obbligatorio consegnare un certificato di idoneità sportiva agonistica riferito all’atletica leggera, in corso di validità. La mancata presentazione comporta l’esclusione dalla procedura concorsuale, indipendentemente dalla condizione atletica del candidato.

Il certificato deve essere conforme al decreto del Ministero della Sanità del 18 febbraio 1982 e successive modifiche. Non basta quindi un certificato per attività sportiva non agonistica, né uno rilasciato per una disciplina diversa: la specialità indicata deve essere l’atletica leggera.

Sul fronte di chi lo rilascia, il documento deve provenire da medici della Federazione Medico Sportiva Italiana oppure da strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate, con specialisti in Medicina dello Sport. Vale la pena prenotare la visita con largo anticipo rispetto alla convocazione, perché gli esami previsti richiedono tempo e le agende dei centri di medicina sportiva si saturano rapidamente quando escono i calendari di un concorso con migliaia di candidati.

Due verifiche pratiche prima di partire: la data di scadenza, che deve coprire il giorno della prova, e la corrispondenza esatta dei dati anagrafici. Un certificato scaduto di pochi giorni ha lo stesso effetto di un certificato assente.

Pista di atletica rossa con corsie bianche e tribune blu, sede per gli accertamenti di efficienza fisica del concorso.

Convocazione, sede e documenti da portare

La convocazione è il documento che fissa sede, data e orario dell’accertamento dell’efficienza fisica per l’edizione in corso. È l’unico riferimento valido: nessuna guida, nessun forum e nessun calendario di sessioni precedenti può sostituirla.

Le comunicazioni relative alla convocazione vengono pubblicate sul portale istituzionale della Polizia di Stato, nella sezione dedicata al concorso, e la pubblicazione ha valore di notifica ufficiale a tutti gli effetti. Significa che l’onere di informarsi è del candidato: non bisogna aspettare una lettera o un messaggio individuale via PEC per considerarsi convocati. Chi ha indicato un indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda fa bene a monitorarlo, ma la fonte che fa fede resta l’avviso pubblicato. L’area riservata del portale concorsi, alla quale si accede con le credenziali digitali previste dalla procedura telematica come SPID, è il secondo posto da controllare con regolarità.

Sulla sede vale la stessa cautela. Nelle sessioni recenti le prove si sono svolte presso gli impianti sportivi del I Reparto Mobile della Polizia di Stato a Roma, ma la localizzazione può cambiare da un concorso all’altro e va sempre confrontata con quanto scritto nella propria convocazione. La tabella seguente, ricavata dalle informazioni logistiche diffuse per le sessioni del I Reparto Mobile, riassume gli aspetti pratici ricorrenti.

Voce Dettaglio
Calendario convocazioni Pubblicato sul sito poliziadistato.it, sezione concorsi. Vale come notifica ufficiale: controllare frequentemente.
Sede delle prove Impianti sportivi del 1° Reparto Mobile della Polizia di Stato (Caserma Gelsomini), Via Portuense 1680, Roma. Raduno presso il compendio “Ferdinando di Savoia”, Via del Castro Pretorio 5, con bus-navetta. La sede può variare in base al concorso: verificare la convocazione.
Documenti obbligatori Documento d’identità valido · Certificato medico di idoneità sportiva agonistica per atletica leggera in corso di validità · Certificato anamnestico (modello ANM) compilato dal medico curante.
Abbigliamento Abbigliamento sportivo adeguato: scarpe da corsa, pantaloncini o leggings, maglietta. Portare anche un cambio per gli accertamenti psico-fisici successivi.
Orario Presentarsi all’orario indicato nella convocazione. Arrivare con anticipo per le procedure di identificazione.
In caso di infortunio Segnalare immediatamente alla Commissione. Il medico della Polizia valuta l’effettiva inabilità e può autorizzare un differimento, se compatibile con il calendario.

Un’ultima raccomandazione organizzativa: prevedere il viaggio in modo da arrivare la sera prima se la sede è distante. Presentarsi dopo una notte in auto o un treno all’alba incide sulla prestazione nei 1.000 metri più di quanto molti candidati immaginino.

Come prepararsi nelle settimane che precedono la prova

Le soglie del concorso non sono proibitive per chi si allena con continuità, ma diventano insidiose se ci si presenta improvvisando. Il problema tipico è la combinazione: una persona può correre bene e non saper saltare, oppure avere ottimi piegamenti e nessuna base aerobica. La preparazione deve coprire tutte e tre le prove, con particolare attenzione alla tecnica del salto, che è l’unica abilità realmente “tecnica” della sequenza.

Un impianto di lavoro utilizzato dalle guide di preparazione atletica per i concorsi prevede una programmazione su sedici settimane, con una fase iniziale di costruzione e una fase finale di simulazione.

Periodo Obiettivo Attività Frequenza
Settimane 1-4 Base: Costruire resistenza aerobica e forza di base Corsa lenta 30-40 min (3x/sett). Piegamenti al proprio livello (3 serie max rep, ogni giorno alterno). Squat e affondi per le gambe. Stretching. 5 sessioni/sett
Settimane 13-16 Simulazione e picco: Replicare condizioni reali e consolidare Simulazione completa 1x/sett. Affinamento tecnica salto. Mantenimento corsa e piegamenti. Ridurre il volume nell’ultima settimana (tapering) per arrivare freschi. 4-5 sessioni/sett

Nella parte centrale del percorso il lavoro si fa più specifico, con sedute dedicate alla tecnica del salto, alla forza degli arti inferiori e a simulazioni complete della sequenza di gara.

Giorno Sessione
Martedì Salto in alto: tecnica con istruttore (40-50 min). Plyometria: box jump, squat jump (3×10).
Mercoledì Corsa lenta 35-40 min. Stretching e mobilità.
Giovedì Forza: squat, affondi, stacchi (3×12). Piegamenti: 3 serie a esaurimento.
Venerdì Salto in alto: progressione altezze. Core stability (plank, hollow body).
Sabato Simulazione completa: 1000 m cronometrati → salto in alto (3 tentativi) → piegamenti max rep.
Domenica Riposo completo.

La simulazione completa è l’elemento più prezioso di tutto il piano. Affrontare i piegamenti con le gambe già affaticate dalla corsa e dal salto è un’esperienza diversa dall’eseguirli a freddo, ed è esattamente ciò che accade il giorno della prova. Chi arriva alla convocazione avendo già replicato quella sequenza almeno tre o quattro volte affronta la giornata con margini di sicurezza molto più ampi.

Che cosa succede dopo: accertamenti psico-fisici e attitudinali

Superata l’efficienza fisica, il candidato accede agli accertamenti psico-fisici e agli accertamenti attitudinali. È una fase più lunga e più selettiva sul piano sanitario, che comprende esami di laboratorio, valutazioni strumentali, misurazione della composizione corporea tramite bioimpedenziometria e una batteria di test psicologici seguiti da colloqui.

Fase Requisiti/Modalità Note
Accertamenti psico-fisici 11 esami emato-chimici, ECG, RX torace, audiometria, esame oculistico modello OCL (eseguiti ≤ 90 gg) Convocazione ore 07:00 a digiuno; astenersi da alcol/caffè 12h prima
Bioimpedenziometria Massa grassa 7-22%, Hand-grip ≥ 40 kg Da consegnare compilata
Visus Minimo naturale complessivo 12/10 Correzione ≤ 1 diottria
Accertamenti attitudinali Test cognitivi, MMPI-2, Big Five, questionario biografico, intervista individuale, colloquio collegiale Durata 4 giorni; giudizio Idoneo/Non idoneo notificato sul posto

Due elementi meritano attenzione anticipata. Il primo è la composizione corporea: la percentuale di massa grassa viene misurata con la bioimpedenziometria e va tenuta all’interno dei valori previsti, il che significa che una preparazione fatta solo di palestra e alimentazione disordinata può creare problemi anche a candidati atleticamente validi. Il secondo è il visus: chi porta occhiali o lenti a contatto non è automaticamente escluso, perché la correzione è ammessa entro i limiti fissati dal bando, ma i parametri visivi sono tra le cause di non idoneità più frequenti e conviene verificarli con una visita oculistica prima ancora di presentare la domanda.

Gli accertamenti attitudinali, infine, non si “superano” con lo studio. Test cognitivi, questionari di personalità e colloqui puntano a verificare la coerenza del profilo con il ruolo di Allievo Agente, e il giudizio di idoneità o non idoneità viene notificato sul posto.

Infortuni, non idoneità e possibilità di ricorso

Un infortunio durante le prove va segnalato immediatamente alla Commissione, senza tentare di proseguire “stringendo i denti”. Il medico della Polizia valuta l’effettiva inabilità e può autorizzare un differimento, se compatibile con il calendario della procedura. Continuare senza dichiarare il problema, invece, espone al rischio di un risultato negativo definitivo e non recuperabile.

In caso di giudizio di non idoneità, la Commissione redige un verbale motivato che viene notificato sul posto. Secondo le guide di settore, contro il provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni. Resta una via straordinaria, non un secondo tentativo: conviene concentrare le energie sulla preparazione, non sulla speranza di rimediare dopo.

Prima di chiudere, un passo concreto: recupera il bando di concorso della procedura a cui partecipi, verifica i parametri esattamente come sono scritti lì, prenota la visita per il certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera e imposta le simulazioni complete della sequenza almeno un mese prima della data probabile. Il resto è controllare con regolarità gli avvisi sul portale della Polizia di Stato, perché la convocazione arriva sempre più in fretta di quanto si pensi.

Domande frequenti

Quali sono le prove fisiche per la Polizia di Stato?

Per l’accertamento dell’efficienza fisica degli Allievi Agenti sono previste tre prove: corsa piana sui 1.000 metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia. Vanno superate tutte, seguendo la sequenza stabilita dalla Commissione.

Come si svolgono le prove fisiche della Polizia di Stato?

Gli esercizi si affrontano uno dopo l’altro: prima la corsa sui 1.000 metri, poi il salto in alto, infine i piegamenti sulle braccia. Il superamento di ciascuna prova consente l’accesso alla successiva, e un solo insuccesso comporta la non idoneità definitiva.

Quali sono i tempi per le prove fisiche della Polizia?

Nella corsa sui 1.000 metri il tempo di idoneità è compreso tra 4’02” e 4’10” per gli uomini e tra 5’02” e 5’10” per le donne. I tempi migliori all’interno della fascia possono dare punteggi incrementali.

I tempi migliori della corsa danno punti nella prova fisica?

Sì. Il bando prevede che i tempi migliori all’interno della fascia di riferimento consentano l’acquisizione di punteggi incrementali. Per i valori numerici dei punti occorre fare riferimento al bando e alle modalità ufficiali dell’edizione considerata, senza trasferire soglie di altre procedure.

Qual è l’altezza richiesta nel salto in alto e quanti tentativi ci sono?

La soglia è di 1,20 m per gli uomini e di 1,00 m per le donne. Sono disponibili al massimo tre tentativi per superare la prova obbligatoria, oltre a un eventuale salto facoltativo bonificato che vale punti aggiuntivi.

Quanti piegamenti sulle braccia bisogna fare?

Gli uomini devono eseguire almeno 15 piegamenti e le donne almeno 10. L’esercizio va completato entro due minuti, senza interruzioni e rispettando la tecnica richiesta dalla Commissione.

È necessario il certificato di idoneità sportiva agonistica?

Sì, è obbligatorio. Serve un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera, in corso di validità e conforme alle prescrizioni sanitarie indicate. La mancata presentazione comporta l’esclusione dalla procedura.

Dove si svolgono le prove fisiche della Polizia di Stato?

La sede dell’edizione in corso va verificata nella convocazione individuale e negli avvisi ufficiali del concorso, che riportano anche data e orario. Non è prudente fare affidamento su indicazioni logistiche riferite a sessioni precedenti.

Quando saranno le prove fisiche della Polizia di Stato 2025 e quando usciranno le convocazioni?

Le date non sono un dato stabile da fissare una volta per tutte. Per ogni edizione, sede, data e orario sono indicati nella convocazione ufficiale e negli avvisi pubblicati sul portale della Polizia di Stato, che costituiscono il riferimento da seguire.

Quali sono le prove fisiche per entrare nella Polizia di Stato?

Nel perimetro dell’accertamento dell’efficienza fisica per Allievi Agenti le prove sono tre: corsa piana sui 1.000 metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia. Questa guida tratta esclusivamente questi esercizi e il certificato agonistico richiesto per sostenerli.

Bilancia della giustizia e martelletto del giudice su un libro per il concorso Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Fonti

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