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Come entrare in Polizia di Stato: requisiti e domanda 2026

Come entrare in Polizia di Stato: requisiti, titolo di studio, limiti di età, prove e invio della domanda online sul portale Concorsi Online.

Poliziotto della Polizia di Stato alla guida di una volante in servizio di pattugliamento in città.

Per entrare in Polizia di Stato si passa da un concorso pubblico. Prima ancora di comprare un manuale o iscriversi a un corso, la cosa più utile è verificare se hai i requisiti e capire come si invia la domanda: molti candidati vengono esclusi per un dettaglio formale, non per il punteggio della prova scritta.

Questa guida raccoglie i requisiti richiesti, il titolo di studio necessario, i limiti di età, le cause di esclusione e la procedura di candidatura online. Dove i parametri cambiano di anno in anno, il riferimento resta sempre il bando di concorso dell’edizione in corso.

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La risposta breve: chi può candidarsi

I requisiti generali sono quattro e valgono come base per qualsiasi procedura concorsuale della Polizia di Stato:

  • Cittadinanza italiana.
  • Godimento dei diritti civili e politici, quindi non essere stati esclusi dall’elettorato attivo.
  • Condotta conforme a quanto previsto dall’art. 26 della legge 1 febbraio 1989 n. 53.
  • Idoneità fisica, psichica e attitudinale necessaria per le funzioni del ruolo.

A questi si aggiungono il titolo di studio e il requisito anagrafico previsti dalla singola procedura. Il portale Concorsi Online della Polizia di Stato e le pagine istituzionali dedicate ai concorsi pubblici riportano questi quattro punti in modo costante, edizione dopo edizione.

Se anche uno solo di questi requisiti manca alla data indicata dal bando, la candidatura non è ammissibile. Vale la pena controllarli uno per uno prima di iniziare a preparare le prove.

Quali concorsi permettono di entrare in Polizia di Stato

Candidati concentrati durante lo svolgimento della prova scritta di un concorso pubblico in aula.
L’accesso non avviene per un’unica via. Il canale più frequente è quello di allievo agente, con formazione presso le Scuole Allievi Agenti. Chi punta più in alto può concorrere per il ruolo di vice ispettore oppure per quello di commissario, la cui formazione si svolge alla Scuola Superiore di Polizia.

Concorso Titolo di studio Età massima Ruolo d’ingresso Stipendio netto indicativo
Allievi Agenti Diploma di maturità 26 anni non compiuti Agente ~1.400–1.700 €
Vice Ispettori Diploma di maturità 28 anni non compiuti Vice Ispettore ~1.600–2.100 €
Commissari Laurea magistrale in Giurisprudenza 30 anni non compiuti Commissario ~2.000–2.500 €

I valori economici sono indicativi e riferiti al servizio effettivo. Gli importi reali variano in base a indennità, turni e anzianità, quindi vanno letti come ordine di grandezza e non come cifra contrattuale.

Un chiarimento utile sui bandi recenti: per la procedura AG20261 dedicata agli Allievi Agenti, il sito istituzionale della Polizia di Stato indica 2.398 posti riservati ai candidati provenienti dalla vita civile. Numeri e riserve cambiano a ogni edizione, quindi il bando resta l’unico documento su cui fare i conti.

Il titolo di studio: diploma e il caso dei volontari

Il requisito ordinario è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il diploma universitario. Non serve possederlo già al momento della domanda: può essere conseguito entro la data della prova scritta.

Esiste un’eccezione precisa. Per i volontari in ferma prefissata in servizio al 31 dicembre 2020, o congedati a quella data, che concorrono sui posti a loro riservati è sufficiente il diploma di scuola secondaria di primo grado, ai sensi dell’art. 3 comma 7 del d.lgs. 95/2017. È una deroga legata allo status militare e ai soli posti riservati, non una regola generale: chi ha svolto una ferma prefissata di un anno (VFP1) o di quattro anni (VFP4) e concorre sui posti ordinari resta soggetto al requisito del diploma di maturità.

Sul voto non c’è alcuna soglia. Non è previsto un voto minimo di diploma: conta il possesso del titolo richiesto. Anche la valutazione dei titoli è stata ridimensionata: per i candidati dalla vita civile la valutazione è soppressa, così come quella legata al bilinguismo, con l’unica eccezione della patente B, che attribuisce 0,50 punti.

L’età: poche regole e un rinvio obbligatorio

Per l’accesso da agente occorre aver compiuto 18 anni e non aver compiuto 26 anni alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda. Il limite massimo può essere elevato fino a tre anni in relazione all’effettivo servizio militare prestato dal candidato.

Per i volontari delle Forze armate il limite è leggermente più basso, 25 anni non compiuti, sempre con la possibile elevazione legata al servizio prestato. Per i concorsi da vice ispettore il riferimento più ricorrente e aggiornato è 28 anni non compiuti, mentre per i commissari il limite indicato è 30 anni non compiuti.

Su questo punto conviene essere prudenti: online circolano valori diversi e spesso datati. La data di riferimento, il calcolo esatto e le deroghe applicabili vanno controllati nel bando dell’edizione in corso e nella pagina istituzionale dedicata all’età massima.

Come verificare l’idoneità richiesta

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L’idoneità non si autocertifica: viene accertata durante la procedura concorsuale. Il bando stabilisce le modalità degli accertamenti dell’efficienza fisica, dell’idoneità psico-fisica e degli accertamenti attitudinali, oltre alla sequenza in cui si svolgono.

L’idoneità fisica riguarda le condizioni sanitarie compatibili con il servizio di polizia, verificate da una commissione medica. L’idoneità psichica valuta l’equilibrio e la tenuta del candidato attraverso test e colloqui. La parte attitudinale misura invece la compatibilità del profilo personale con le funzioni operative del ruolo.

A parte, ci sono le prove di efficienza fisica, cioè i test motori veri e propri. Questi sono i parametri per Allievi Agenti e Vice Ispettori, da confermare comunque sul bando:

PROVA PARAMETRI UOMINI PARAMETRI DONNE
Corsa 1000 m T max 3′ 55″ T max 4′ 55″
Salto in Alto (max 3 tentativi) 1,20 m 1,00 m
Piegamenti sulle braccia (T max 2′) n. 15 n. 10

Le soglie sanitarie, invece, non si ricostruiscono dai blog. Le cause di non idoneità corrispondono alle imperfezioni e infermità elencate nella Tabella 1 del D.P.R. 335/1985, richiamata dalla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Per casi specifici, come i difetti visivi, il riferimento è quella tabella insieme a quanto previsto dal bando.

Le cause di esclusione, una per una

Alcune situazioni precludono la partecipazione a prescindere dal risultato delle prove. Secondo le pagine istituzionali della Polizia di Stato dedicate ai concorsi pubblici, non può essere ammesso chi:

  • è stato espulso o prosciolto da un precedente arruolamento nelle Forze armate o nelle Forze di polizia;
  • è stato destituito, dispensato o dichiarato decaduto da un impiego pubblico;
  • è stato licenziato all’esito di un procedimento disciplinare;
  • ha riportato una condanna, anche non definitiva, per delitti non colposi.

Sono condizioni verificate dall’amministrazione durante la procedura. Dichiarare il falso nella domanda non aggira il controllo e comporta l’esclusione, anche in una fase avanzata del concorso.

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Dove e come si presenta la domanda

La domanda di partecipazione si presenta esclusivamente online, sul portale concorsionline.poliziadistato.it. La compilazione e l’accesso alla procedura avvengono tramite il Portale unico del reclutamento inPA (inpa.gov.it), che raccoglie le procedure di reclutamento della pubblica amministrazione.

Per autenticarsi servono le credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE). È inoltre necessario disporre di un indirizzo PEC personale per ricevere le comunicazioni ufficiali, oltre a un indirizzo email valido: convocazioni, esiti e pubblicazione della graduatoria seguono i canali indicati dal bando.

Non esiste un elenco generale e valido per sempre dei documenti da allegare. Ciò che va caricato, i formati accettati e i termini di invio sono indicati nel bando dell’anno in corso, che resta il documento da leggere per intero prima di aprire la piattaforma.

Una sola procedura per candidato: la scelta prima dell’invio

Ogni candidato può presentare una sola domanda per ciascuna procedura concorsuale prevista dal bando. La regola è vincolante e va gestita prima di cliccare su invia.

In pratica, questo significa verificare in anticipo quale procedura è compatibile con il proprio profilo: posti ordinari o posti riservati ai volontari, ruolo di allievo agente oppure concorso per vice ispettore. Una volta inviata la domanda, non è possibile modificare la scelta né presentarne un’altra per la medesima selezione, e la violazione della regola può comportare l’esclusione.

Il consiglio operativo è banale ma efficace: rileggi i requisiti di ciascuna procedura aperta, scegli quella in cui rientri con certezza e solo dopo compila i campi.

Che cosa non è un requisito, e perché il web dice il contrario

Molte informazioni che circolano online sono vecchie di anni. La più diffusa riguarda l’altezza: la statura minima non è più un requisito di candidatura, perché è stata abolita dalla legge 12 gennaio 2015 n. 2. Restano invece gli accertamenti dell’efficienza fisica e quelli psico-fisici, con i parametri fissati dal bando.

Un secondo equivoco riguarda i punteggi. Come già visto, non c’è un voto minimo di diploma e la valutazione dei titoli per la vita civile è soppressa, con la sola eccezione della patente B.

Anche il lessico crea confusione. Per gli agenti non si parla di accademia: la formazione avviene nelle Scuole Allievi Agenti, mentre i funzionari frequentano la Scuola Superiore di Polizia. Cercare “accademia di polizia” porta spesso a pagine imprecise o riferite ad altri corpi.

Infine, nessuna guida può sostituire il bando di concorso. Elenchi di allegati, tempistiche e soglie riportati da siti terzi possono essere superati: il testo ufficiale è l’unico riferimento che fa fede.

Da dove iniziare, in concreto

Il primo passo è verificare i bandi aperti sul sito della Polizia di Stato e sul portale Concorsi Online, poi rileggere i requisiti riga per riga con il proprio caso in mano: data di nascita, titolo di studio, eventuale servizio militare prestato.

In parallelo, conviene attivare SPID o la CIE e una casella PEC personale, perché senza questi strumenti la domanda non si può inviare. Solo dopo ha senso impostare la preparazione alla prova scritta e l’allenamento per le prove di efficienza fisica, con i parametri del bando come obiettivo.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per entrare in Polizia di Stato?

Servono cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, condotta conforme all’art. 26 della legge 1 febbraio 1989 n. 53 e idoneità fisica, psichica e attitudinale. A questi si aggiungono il titolo di studio e il requisito anagrafico previsti dal bando della procedura scelta.

Cosa devo fare per entrare nella Polizia di Stato?

Individua il bando pertinente, verifica i requisiti uno per uno, scegli una sola procedura e presenta la domanda online. L’invio avviene sul portale concorsionline.poliziadistato.it, attraverso la procedura collegata a inpa.gov.it.

Chi può partecipare al concorso della Polizia di Stato?

Possono candidarsi i cittadini italiani che godono dei diritti civili e politici, rispettano i requisiti di condotta e risultano idonei sul piano fisico, psichico e attitudinale. Per il titolo di studio vale la regola del diploma di secondo grado, salvo l’eccezione prevista per i volontari sui posti riservati.

Che requisiti devo avere per fare il poliziotto?

Devi controllare cittadinanza, diritti civili e politici, condotta, idoneità, titolo di studio, età e assenza delle cause ostative elencate nel bando. La domanda va poi inviata esclusivamente online, seguendo la procedura prevista.

Cosa serve per entrare in Polizia di Stato?

Serve il possesso dei requisiti personali e del titolo di studio richiesto, oltre a un’identità digitale per accedere alla piattaforma. Prima dell’invio devi leggere il bando e selezionare una sola procedura compatibile con il tuo profilo.

Che titolo di studio ci vuole per entrare in Polizia?

Per la candidatura ordinaria serve il diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consente l’iscrizione ai corsi per il diploma universitario, conseguibile entro la data della prova scritta. Ai soli volontari in servizio o congedati al 31 dicembre 2020 che concorrono sui posti riservati basta il diploma di scuola secondaria di primo grado, ai sensi dell’art. 3 comma 7 del d.lgs. 95/2017.

Qual è il voto minimo di diploma per entrare in Polizia?

Non è previsto alcun voto minimo: il requisito è il possesso del titolo richiesto. La valutazione dei titoli per vita civile e bilinguismo è soppressa, con l’eccezione della patente B, che vale 0,50 punti.

Qual è il limite di età per entrare in Polizia?

Per l’accesso da agente le fonti indicano 18 anni compiuti e 26 anni non compiuti alla scadenza della domanda, con possibile elevazione fino a tre anni per il servizio militare effettivo. Il calcolo preciso va verificato nel bando dell’anno in corso e nella pagina dedicata all’età massima.

È possibile entrare in Polizia di Stato dopo i 30 anni?

Dipende dalla procedura e dal bando applicabile, perché il requisito anagrafico si valuta alla data di scadenza della domanda. Per il calcolo aggiornato consulta la pagina istituzionale dedicata all’età massima e il bando dell’edizione in corso.

Quali sono i nuovi requisiti per entrare in Polizia di Stato?

I requisiti da controllare restano cittadinanza, diritti civili e politici, condotta, idoneità, titolo di studio, età e assenza delle cause di esclusione. La statura minima è stata abolita dalla legge 12 gennaio 2015 n. 2; per tutte le altre condizioni fa fede il bando dell’anno in corso.

Facciata della Questura di Rimini con bandiere istituzionali, insegna Polizia e un'auto della Polizia di Stato.

Fonti

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