Chi ha superato la selezione e attende notizie sul 231° corso ha bisogno di poche informazioni certe: quanto dura il percorso, dove si svolge, quando arriva la nomina ad agente in prova e quali vincoli comporta la prima sede di servizio. Questa guida raccoglie il quadro istituzionale del corso di formazione per allievi agenti della Polizia di Stato e i dati effettivamente documentati sul 231° ciclo, tenendo separato ciò che è normato da ciò che circola come uso informale tra i candidati.
Il corso allievi agenti: dodici mesi previsti dalla norma

Il corso di formazione per allievi agenti ha una durata di dodici mesi, come stabilito dall’articolo 6-bis del d.P.R. 335/1982. È il riferimento normativo da tenere presente quando si leggono comunicazioni relative a singoli cicli, che possono articolarsi in modo diverso.
La formazione è prevalentemente residenziale. In concreto, il regime residenziale comporta la permanenza degli allievi presso le strutture scolastiche per la maggior parte del periodo formativo, con un’immersione continua nelle discipline e nell’ambiente della Polizia di Stato.
Il corso non è un semplice adempimento amministrativo: è il passaggio istituzionale che porta all’ingresso nel ruolo degli agenti e fornisce le competenze teoriche e pratiche di base per le funzioni di polizia. Selezione concorsuale, qualifiche e progressione di carriera restano temi distinti, che seguono regole proprie e non vanno confusi con l’articolazione del percorso formativo.
Il 231° corso: i numeri documentati
Il dato ufficiale più solido sul 231° corso riguarda il numero dei frequentatori. La Polizia di Stato indica 2.126 frequentatori del 231° corso allievi agenti in occasione della cerimonia di consegna degli alamari, con una ripartizione di 1.356 uomini e 770 donne. Lo stesso numero è ripreso dalle comunicazioni delle Questure per il giuramento del corso.
Il primo periodo di formazione documentato è durato sei mesi ed era finalizzato al conseguimento dello status giuridico di agente in prova. Si è svolto presso gli istituti di istruzione di Abbasanta, Alessandria, Brescia, Cesena, Pescara, Peschiera del Garda, Piacenza, Trieste e Vibo Valentia: nove sedi, alcune delle quali non sono Scuole Allievi Agenti in senso proprio, come chiarito più avanti.
Sul ciclo complessivo, il sindacato Siulp, in una comunicazione del gennaio 2026, indica per il 231° corso una durata complessiva di dieci mesi, con una fase di applicazione pratica di quattro mesi collocata dal 27 gennaio al 14 maggio 2026. Una precedente comunicazione dello stesso sindacato, di giugno 2025, indicava il 20 gennaio come avvio dell’applicazione pratica: la data è stata poi differita al 27 gennaio.
Le fasi del percorso: dal regime residenziale all’applicazione pratica
Nei prospetti dei corsi dell’amministrazione, i percorsi di formazione iniziale sono classificati con la sigla FRMBASE (formazione di base). Il prospetto mensile relativo ad aprile 2025 mostra come uno stesso impianto normativo possa tradursi in articolazioni diverse, con periodi di formazione a distanza, fase residenziale e tirocinio pratico-applicativo presso gli uffici o i reparti di assegnazione.
| Nome Corso | Durata Corso | Periodi | Modalità |
|---|---|---|---|
| FRMBASE Agenti | 12 mesi | 1° periodo: 07 aprile – 06 ottobre 2025 (residenziale); 2° periodo: 07 ottobre 2025 – 06 aprile 2026 (tirocinio pratico-applicativo presso i Gruppi sportivi) | Residenziale / Tirocinio |
| FRMBASE Agenti | 12 mesi | 1° periodo: 20 giugno – 19 dicembre 2024 (residenziale); 2° periodo: 20 dicembre 2024 – 19 giugno 2025 (tirocinio pratico-applicativo presso i Gruppi sportivi) | Residenziale / Tirocinio |
| FRMBASE Allievi Agenti | 10 mesi | 1° periodo: 7 – 30 giugno 2024 (FAD); 2° periodo: 1° luglio – 16 dicembre 2024 (residenziale); 3° periodo: 17 dicembre 2024 – 6 aprile 2025 (tirocinio pratico-applicativo presso Uffici/Reparti di assegnazione) | FAD / Residenziale / Tirocinio |
Le due righe da dodici mesi con tirocinio presso i gruppi sportivi si riferiscono ai corsi FRMBASE riservati agli atleti delle Fiamme Oro, la cui fase residenziale si svolge a Moena, presso il Centro addestramento alpino. La riga da dieci mesi mostra invece la struttura tipica dei corsi allievi agenti più recenti: una fase iniziale a distanza, un lungo periodo residenziale in scuola e infine il tirocinio applicativo negli uffici di destinazione.
Alamari, agente in prova e giuramento: il punto di svolta

Al termine del primo semestre gli allievi vengono nominati agenti in prova. È il principale passaggio intermedio del corso di formazione, e coincide con due momenti che i frequentatori riconoscono immediatamente.
Il primo è la consegna degli alamari. Le mostrine metalliche applicate sull’uniforme segnano simbolicamente il passaggio da allievo agente ad agente in prova: per il 231° corso la cerimonia si è svolta in contemporanea in tutti gli istituti di istruzione che avevano ospitato il percorso formativo. Nel 229° corso gli alamari erano stati consegnati dai direttori delle Scuole di Alessandria, Peschiera del Garda, Piacenza e Trieste, a conferma di una prassi comune ai diversi cicli.
Il secondo è il giuramento di fedeltà alla Repubblica. Anche in questo caso le cerimonie si svolgono in contemporanea nelle diverse sedi: la Questura di Oristano ha riferito del giuramento dei 2.126 agenti in prova del 231° corso, con 149 allievi che hanno giurato presso la Scuola Allievi Agenti C.A.I.P. di Abbasanta. A Pescara hanno prestato giuramento 183 agenti in prova del 231° corso insieme a 7 agenti tecnici in prova del 21° corso, alla presenza del Capo della Polizia.
Il Capo della Polizia Pisani nel suo discorso ha sottolineato la solennità del giuramento di fedeltà alla Repubblica con cui si assume il dovere di difendere e far rispettare libertà e diritti fondamentali custoditi dalla nostra Costituzione.
La nomina non chiude il percorso. Dopo il primo semestre la formazione prosegue con la fase di applicazione pratica, durante la quale prestazioni e attitudini restano oggetto di valutazione: il periodo di prova precede l’immissione in ruolo.
Le sette Scuole Allievi Agenti (e l’errore su Pescara)

Le Scuole Allievi Agenti della Polizia di Stato sono sette: Alessandria, Campobasso, Caserta, Peschiera del Garda, Piacenza, Trieste e Vibo Valentia. Costituiscono la rete principale dedicata alla formazione di base per l’ingresso nel ruolo degli agenti.
Un chiarimento è necessario, perché l’equivoco è frequente. Pescara non è una Scuola Allievi Agenti: ospita la Scuola per il controllo del territorio, con una funzione diversa all’interno del sistema formativo. Il fatto che nel 231° corso si siano tenute cerimonie a Pescara, così come ad Abbasanta, Brescia e Cesena, dipende dall’utilizzo di più istituti di istruzione per ospitare i frequentatori, non da un ampliamento dell’elenco delle sette scuole.
Chi cerca la propria sede di corso deve quindi distinguere due cose: l’elenco stabile delle Scuole Allievi Agenti e l’insieme degli istituti effettivamente impiegati per un singolo ciclo formativo.
Gli altri istituti di formazione
Oltre alle sette scuole, la Polizia di Stato dispone di una rete di istituti dedicati ai diversi ruoli. L’Istituto Superiore di Tecniche Investigative ha sede a Nettuno e cura la formazione del personale con qualifica di ispettore. A Spoleto opera l’istituto per i sovrintendenti, mentre a Roma si trova la Scuola Superiore di Polizia, destinata alla formazione di livello superiore, del personale direttivo e dei dirigenti.
Completano il quadro altri centri e istituti con funzioni specifiche, situati a Cesena, Brescia, Moena e Abbasanta. Anche la Scuola per il controllo del territorio di Pescara rientra in questa rete, con percorsi rivolti agli operatori impiegati nei servizi di controllo del territorio.
Dopo il corso: prima sede e permanenza minima
Completato il corso, i neo agenti raggiungono la prima sede di servizio. Qui vale un vincolo preciso: la permanenza minima nella prima sede di assegnazione è di quattro anni. La regola risponde a un’esigenza di stabilità operativa e permette di acquisire esperienza nel territorio di destinazione.
Esiste un’eccezione. Se la sede è classificata come sede disagiata, la permanenza minima si riduce a due anni, in considerazione delle maggiori difficoltà logistiche o di vita che quella destinazione comporta.
Su un punto conviene essere chiari: il vincolo di permanenza è accertato, mentre il meccanismo con cui la sede viene attribuita al singolo agente non è definito da una fonte ufficiale consultabile in modo univoco. Piani di assegnazione, tabelle di potenziamento degli uffici e comunicazioni riferite a un corso specifico descrivono situazioni locali e temporanee: non vanno letti come una regola generale valida per tutti i frequentatori.
3.533 allievi su 91.184: la fotografia del sistema
Al 31 dicembre 2025 risultavano 3.533 allievi in formazione per diventare agenti della Polizia di Stato, a fronte di 91.184 persone impiegate nelle funzioni di polizia. Il rapporto tra i due numeri dà la misura del ricambio in corso all’interno dell’amministrazione.
Attenzione a non sovrapporre i dati: 3.533 è il totale degli allievi in formazione a quella data, non il numero dei frequentatori del 231° corso, che è di 2.126. Cifre diverse rispondono a domande diverse, e confonderle porta a conclusioni sbagliate sulle dimensioni del proprio ciclo.
Che cosa il numero del corso non dice
La numerazione dei corsi, compreso il riferimento al 231°, è un uso consolidato tra candidati e addetti ai lavori, ma non è un dato ufficiale del percorso formativo. Le fonti istituzionali non stabiliscono una corrispondenza diretta tra il numero di un corso e una specifica edizione del concorso di selezione.
La conseguenza pratica è semplice: dal numero del corso non si può ricavare né il bando di provenienza, né la propria posizione in graduatoria, né la sede individuale di assegnazione. Chi cerca queste informazioni deve fare riferimento agli atti che le contengono, non alla dicitura del ciclo.
Il passo concreto, quindi, è uno: verificare date, sedi e assegnazioni nelle comunicazioni aggiornate dell’Ispettorato delle Scuole e dell’amministrazione, oltre che negli avvisi pubblicati dalle Questure e dalla propria scuola di appartenenza. Il quadro normativo descritto qui resta stabile; il calendario operativo cambia da un corso all’altro.
Domande frequenti
Quali sono i corsi di formazione per allievi agenti della Polizia di Stato?
Il percorso di riferimento è il corso di formazione base per allievi agenti, concepito come passaggio istituzionale verso l’ingresso nel ruolo degli agenti. La durata prevista è di dodici mesi e la formazione è prevalentemente residenziale.
Quanto dura il corso per agente della Polizia di Stato?
Dodici mesi, come stabilito dall’articolo 6-bis del d.P.R. 335/1982. Al termine del primo semestre gli allievi vengono nominati agenti in prova, ma il percorso formativo prosegue fino al suo completamento.
Quando parte il 231° corso e quando inizia il corso allievi agenti della Polizia di Stato?
Questa pagina non certifica date di avvio o di chiusura dei corsi numerati. Per il 231° corso, l’unico riferimento temporale documentato riguarda la fase di applicazione pratica, indicata dal Siulp dal 27 gennaio al 14 maggio 2026. Le altre date operative vanno verificate nelle comunicazioni aggiornate dell’Ispettorato delle Scuole o dell’amministrazione.
Quando si terrà il giuramento della Polizia di Stato nel 2026?
La data della cerimonia non è fissata in questa guida, che non sostituisce un calendario operativo. Il giuramento è collegato al passaggio ad agente in prova e va verificato nelle comunicazioni ufficiali del corso interessato.
Che cos’è il giuramento del 231° corso?
È la cerimonia con cui gli agenti in prova dichiarano fedeltà alla Repubblica e assumono l’impegno istituzionale di difendere libertà e diritti fondamentali. Nel percorso formativo si colloca dopo la prima fase e prima della prosecuzione presso le sedi di servizio.
Quali sono le sette Scuole Allievi Agenti?
Alessandria, Campobasso, Caserta, Peschiera del Garda, Piacenza, Trieste e Vibo Valentia. Sono i poli dedicati alla formazione di base degli allievi agenti della Polizia di Stato.
Pescara è una Scuola Allievi Agenti?
No. Pescara ospita la Scuola per il controllo del territorio e non rientra tra le sette Scuole Allievi Agenti. È una distinzione utile, perché l’errore è molto diffuso.
Come viene attribuita la prima sede dopo il corso?
L’esistenza della prima sede di assegnazione e del vincolo di permanenza è certa, mentre il meccanismo preciso di attribuzione non risulta definito da una fonte ufficiale univoca. Preferenze, graduatorie o piani riferiti a un singolo corso non vanno letti come regola generale.
Quanto tempo bisogna restare nella prima sede di assegnazione?
La permanenza minima ordinaria è di quattro anni. Se la sede è classificata come disagiata, il periodo minimo scende a due anni.
Quali sono gli altri istituti di formazione della Polizia di Stato?
Nettuno per la formazione degli ispettori, Spoleto per i sovrintendenti e Roma con la Scuola Superiore di Polizia per la formazione di livello superiore. Il quadro comprende inoltre centri e istituti a Cesena, Brescia, Moena e Abbasanta.
Fonti
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